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Giovedì 3 giugno 2010, alle 11,
Gianrico
Carofiglio ha
incontrato gli studenti aquilani
«Quello che è successo all’Aquila dopo il terremoto è una
metafora di ciò che succede nel nostro Paese, un enorme
sforzo propagandistico di alterare la realtà». Da una parte
lo scrittore Gianrico Carofiglio rinuncia a dare un commento
sull’intricato scenario giudiziario che i suoi ex colleghi
si trovano ad affrontare a più di un anno dal 6 aprile
perché «non voglio parlare di questioni di cui non conosco
le carte». Le sue idee, però, sono ben delineate nel
descrivere il rischio che il capoluogo abruzzese si
trasformi in una sorta di set cinematografico dove poter
raccontare qualsiasi cosa. «Siamo davanti a un enorme
sforzo propagandistico di alterare la realtà».
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