Dice Vasco Rossi: "La vera vita spericolata è quella dei poliziotti!"

Il 19 luglio 2007 si è laureato a L'Aquila in Scienze dell'investigazione l'ispettore Ugo Trevale, con una tesi dal titolo: "Tra brigantaggio e banditismo. l’esaltazione della figura negativa nella canzone popolare italiana". Da questa tesi di laurea estraiamo una pagina che ci sembra molto significativa:

 

<<…. Modello negativo che fece gridare allo scandalo fu quello di Vasco Rossi, il poeta maledetto della canzone pop italiana.

Nell’ultima di copertina del libro che ripercorre la sua carrira,  (Vasco, una vita al massimo edito dal gruppo Editoriale l’Espresso), dice: “Steve McQueen per noi sbandati degli anni Settanta era un mito. Era uno che giocava con il destino. Che lo sfidava. Era bello ma senza finzioni. Era l’evasione, quella della Grande fuga, che, allora, quando la vidi, mi travolse. La voglia di libertà sfrenata, senza regole, maleducata che trasmetteva era unica. Non usava controfigure, era un uomo vero, senza confini. Senza paura, pieno di guai. Esagerato e vivo”.

Queste parole, parlano della canzone divenuta manifesto del cantante e di una generazione, Vita spericolata:

“Voglio una vita spericolata, voglio una vita come quelle dei film.

Voglio una vita esagerata, voglio una vita come  Steve McQueen.

Voglio una che non è mai tardi, di quelle che non dormi mai.

Voglio una vita, la voglio piena di guai”.

L’esaltazione non è rivolta ad un eroe negativo, lo Steve McQueen spericolato attore degli anni Settanta, ma ad uno stile di vita che andava contro tutto e tutti. Gli anni passano e Vasco in una intervista del 15 febbraio 2007 a “Polizia moderna”, dedica la canzone alla Polizia di Stato, perché, a suo dire: “la vera vita spericolata è quella dei poliziotti” >>

La tesi di laurea ha visto la partecipazione straordinaria del gruppo musicale Anemamé, che ha un originale repertorio, dalla musica popolare delle tradizioni dialettali arcaiche ai suoni del reggae e del rock. E’ formata da musicisti che sin dall’inizio hanno scelto di riportare alla luce canzoni tradizionali come : “Tutte Le Funtanelle”, "Vola vola vola" e “Ssi Capille” del grande letterato e poeta Cesare De Titta. Nella trascrizione dei testi, ha cercato di seguire la forma etimologica usata dallo stesso De Titta nella sua ampia produzione in vernacolo con cui ha conferito dignità al dialetto. Il gruppo collabora con musicisti di chiara fama nazionale ed internazionale come il bassista Mario Formisano 4MX (Almamegretta), il trombettista Gabriel Oscar Rosati (già Carlos Santana, Buddy Miles, Deacon Jones, Bob Mintzer, John Lee Hooker, Greg Allman) e il chitarrista Andrea Castelfranato (Alexian Group). Ha all’attivo l’incisione di un primo CD nel 2003, dal titolo Nen te “reggae” ććhiù (Babbelònie), che ha riscosso un ottimo successo di pubblico e nel 2007 l'incisione di un secondo CD dal titolo "Shalom". Nel corso di questi anni ha vinto diversi concorsi, come ad esempio la finale regionale di “PRIMO MAGGIO TUTTO L’ANNO”, per l’accesso al concerto del Primo Maggio in Piazza San Giovanni a Roma e partecipato ad altri importantissimi festival.Nel 2007 alcune canzoni del nuovo Cd "Shalom", sono state utilizzate per la colonna sonora di un film documentario che sta riscuotendo un ottimo successo, dal titolo "SENZA LA TERRA SOTTO I PIEDI" del registra Stefano Buda.

Pubblichiamo una foto di questa atipica seduta di laurea: