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UNIVERSITA' /2A L' Aquila «Scienze dell' investigazione»
Detective tra James Bond e Maigret .Intelligence,
investigazione, criminologia. Sono termini di grande
attualità in tempi di guerra contro il terrorismo quali
quelli che il mondo sta vivendo da qualche settimana. Non
era certo pensando a simili eventualità che Francesco
Sidoti, qualche anno addietro, aveva progettato un corso di
laurea in «Scienze dell' investigazione» presso l'Università
dell' Aquila. Eppure oggi questo corso, appena inaugurato,
risulta l' unico in Italia e uno tra quelli più all'
avanguardia a livello internazionale. «La novità del nostro
corso - spiega Sidoti, docente di sociologia di sicurezza
sociale - sta nel fatto che noi formiamo studenti secondo
metodi simili a quelli seguiti dalle strutture pubbliche
(servizi segreti, polizia, carabinieri). Il nostro
investigatore alla fine degli studi avrà studiato
intelligence, criminologia e penale. Sarà formato da esperti
del settore. E potrà inserirsi in diversi ambiti del mondo
del lavoro». Il piano di studi ha una forte impostazione di
materia psicologica. Alla fine del corso di laurea, infatti,
i giovani neolaureati non dovranno necessariamente pensare a
una carriera da Sherlock Holmes, ma potranno puntare anche a
un' attività da agente infiltrato, esperto della sicurezza,
perito per i tribunali dei minori, oppure decidere di
specializzarsi in psicologia. «In merito alle nozioni di
psicologia - continua Sidoti - si tratta delle competenze di
base per individuare problemi cognitivi, relazionali e
comportamentali. Per questo motivo abbiamo pensato a un
primo anno ampiamente informativo su molte tematiche
investigative, mentre nel secondo anno diventano più
rilevanti le tematiche applicative e cognitive, infine il
terzo anno serve a creare una connessione con lo sbocco
occupazionale degli investigatori nelle organizzazioni
pubbliche e private, nei tribunali, nei servizi di vigilanza
e prevenzione».
INVESTIGATORI/4 Francesco Sidoti illustra il suo corso
all' UniversitA’ dell' Aquila
Una laurea per diventare il Maigret 2002
T re anni per diventare investigatore. Poi, se non ci si
accontenta, altri due per completare il corso di studi.
Insomma, una laurea vera e propria quella in Scienze dell'
investigazione varata nell' anno accademico 2001/2002 dall'
università dell' Aquila. A iscriversi sono stati in 300,
provenienti da tutta Italia. Molti i giovani usciti dalle
scuole secondarie, ma molti anche gli studenti-lavoratori.
Attivi presso agenzie di detective, oppure semplicemente
incuriositi dall' argomento. Gli eventi dell' 11 settembre
hanno dimostrato che c'è bisogno di un grande rinnovamento
nel settore dell' investigazione - considera Francesco
Sidoti, presidente del nuovo corso di laurea - La figura
tradizionale del detective, che risolve i casi più spinosi
con intuito e spirito di osservazione, è un po' in declino.
Oggi occorrono competenze scientifiche e tecniche.
Politologo, un dottorato in sociologia conquistato in
Francia, già consulente della commissione antimafia, Sidoti
ha un curriculum a 360 gradi nel campo. Ed è convinto che le
basi di un buon investigatore stiano nella cultura. Per
questo, tra le materie che si affrontano in aula, ci sono
anche procedura penale (seppure puntata sulle investigazioni
difensive e preliminari) e sociologia del sistema
giudiziario - continua Sidoti -. E poi, naturalmente, si fa
tanto laboratorio. Si affrontano casi concreti, e si
completano gli studi con un tirocinio pratico: in Questura,
presso un' agenzia di investigazioni privata, o magari anche
in un giornale. Il costo del corso di laurea? Circa 500 euro
all' anno. Per informazioni, si può telefonare la mattina in
università (tel. 0862.432.974) oppure connettersi al sito
www.criminologie.net.
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(12 aprile 2002) - Corriere Lavoro
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